L'aglio (Allium sativum) è coltivato da oltre 5.000 anni e usato sia come alimento che come medicina in tutte le grandi culture antiche. La pianta contiene composti di zolfo (alliine e derivati) responsabili dell'aroma pungente e delle proprietà biologiche. Quando l'aglio viene tagliato, schiacciato o masticato, l'enzima alliinasi trasforma l'alliina in allicina — il composto bioattivo principale.
Cardiovascolare: meta-analisi mostrano riduzione della pressione sistolica di 8.4 mmHg e diastolica di 7.3 mmHg (comparabile a farmaci antipertensivi lievi). Riduce colesterolo totale del 10-15%. Antimicrobico: l'allicina ha attività antibatterica contro E. coli, Staphylococcus aureus (MRSA incluso), Salmonella e Helicobacter pylori. Attività antivirale contro influenza e herpes simplex.
Immunità: stimola l'attività dei macrofagi, linfociti T e NK. Riduce incidenza e durata del raffreddore del 63% in uno studio (1 capsula aglio al giorno). Antiossidante: protegge dallo stress ossidativo e supporta la detossificazione epatica.
Tagliare e lasciar riposare: schiacciare o tagliare l'aglio e lasciarlo a temperatura ambiente per 10-15 minuti prima di cucinarlo. Questo permette alla reazione enzimatica di completarsi. Non surriscaldare: cottura >60°C distrugge l'alliinasi. Aggiungere l'aglio a fine cottura o consumarlo crudo.
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