L'osteoporosi è una malattia scheletrica sistemica caratterizzata da riduzione della massa ossea e deterioramento della microarchitettura ossea, con conseguente aumento della fragilità e rischio di fratture. In Italia colpisce 4 milioni di persone, principalmente donne post-menopausa. La prevenzione inizia fin dall'adolescenza e continua per tutta la vita.
Le ossa sono tessuto vivo in continua ricostruzione. Gli osteoclasti rimuovono vecchio tessuto osseo (risorbimento), mentre gli osteoblasti depositano nuovo osso (formazione). Fino ai 30 anni la formazione supera il risorbimento (accumulo di massa ossea). Dopo i 40 il risorbimento prende il sopravvento. La menopausa accelera questo processo per la riduzione degli estrogeni.
Le ossa si adattano alle forze che subiscono (legge di Wolff). Attività che generano impatto o forza muscolare stimolano gli osteoblasti. Esercizi più efficaci: salto (jumping, corsa, basket, volley), sollevamento pesi (squat, deadlift, overhead press), esercizi di equilibrio e propriocezione (prevenzione cadute). Nuoto e ciclismo, pur essendo ottimi per il cuore, NON caricano le ossa in modo sufficiente.
20-30 anni: massimizzare picco di massa ossea. Esercizi ad alto impatto 3 volte a settimana + sollevamento pesi. 30-50 anni: preservare. Mantenere attività di carico, aggiungere esercizi di resistenza. 50+ anni: prevenire cadute e fratture. Equilibrio, forza, attività a basso impatto ma con carico (camminata veloce con peso, yoga modificato).
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