La curcuma è una delle spezie più studiate per le sue proprietà anti-infiammatorie. Il suo attivo, la curcumina, ha mostrato in studi effetti promettenti contro infiammazione, ossidazione e crescita tumorale. C'è un problema: la curcumina ha biodisponibilità orale estremamente bassa.
Scarsa solubilità in acqua, instabilità a pH fisiologico, rapido metabolismo epatico. Dopo 2g di curcumina orale, livelli plasmatici virtualmente indetettabili. La maggior parte viene eliminata senza essere assorbita.
Piperina = alcaloide del pepe nero che inibisce le enzimi metabolizzanti del fegato e aumenta l'assorbimento intestinale. Studio Shoba et al. (1998): 20mg di piperina aumentano biodisponibilità curcumina del 2000%. Meccanismo: inibisce glucuronidazione epatica e aumenta permeabilità intestinale.
Nanoparticelle, liposomi, fosfolipidi (Meriva®, Longvida®), micelle (NovaSOL®) possono aumentare biodisponibilità fino a 185 volte rispetto alla curcumina standard.
500mg-1g di estratto standardizzato al 95% di curcumina + 5-10mg piperina, con pasto grasso. Liposolubile: assumerla con olio o avocado. Interazioni: anticoagulanti. Gravidanza: limitare a dosi alimentari.
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